La storia del Chievo, un quartiere in paradiso
I giocatori di oggi beneficiano degli sforzi e del sudore che molte persone hanno versato per questa maglia. Siamo convinti che rendere loro onore sia un riconoscimento doveroso.
“Prima c’era il tamburello“, inizia così questo racconto, che vuole trasmettere emozioni e far rivivere i momenti indimenticabili che hanno portato il Chievo in alto, fino alla serie A.
Questa è la storia del Chievo Verona un quartiere in paradiso.
La squadra del Chievo è nata ufficialmente nel Maggio 1925, ma come tutti i suoi appassionati sanno, era già da qualche anno che aveva fatto la sua comparsa sui campi da gioco.
All’origine era un’associazione dilettantistica chiamata Opera Nazionale Dopolavoro Chievo (OND), nata per volontà di un gruppo di appassionati del quartiere di Chievo a Verona.
La rifondazione del Chievo fu guidata dalla comunità del quartiere e dal presidente sig. Alessandro Recchia: la società riprende attività nel 1948 con la denominazione Associazione Calcio Chievo e Alessandro Recchia figura come presidente nella prima fase del dopoguerra (periodo 1948–1952).
Il Chievo con l’ingresso del suo primo sponsor diventa Cardi Chievo. Correva l’anno 1959-60. Con Cardi, il Chievo arriva alla promozione in serie D (1974-75) ma l’anno dopo si ritrova stranamente senza sponsor fino al campionato 1981-82 quando prenderà il nome Paluani.
Il campo in cui allora venivano disputate le partite era il conosciuto Bottagisio, ma se vogliamo essere precisi, prima del Bottagisio si usava il campo dove sorgeva il forte della Croce Bianca (abbattuto durante la guerra) e secondo il racconto di un giocatore di allora: Lino Cona, non c’erano le comodità di adesso e succedeva molto spesso, vista la bassa temperatura invernale, che ghiacciavano le docce e ci si doveva lavare con l’acqua del fiume Adige.
Nel 1984 si costituisce l’ A.C. Paluani Chievo con l’ingresso di Saverio Garonzi fondatore del settore Veronello; un settore giovanile
e moderno usato per anni dalla società per la preparazione della squadra.
Il 25 Marzo 1986 la società piange la scomparsa di Saverio Garonzi deceduto in un un tragico incidente. Saverio Garonzi, vice presidente, che con Luigi Campedelli avevano fatto coppia.
Campedelli d’ora in poi sarà l’unico nome associato alla squadra del Chievo, conosciuta come Paluani Chievo.
Luigi Campedelli viene improvvisamente a mancare il 15 Settembre 1992. Il figlio Luca si ritrova a soli 23 anni a dover prendere in mano le redini del Chievo.
Aiutato dal fratello Piero e dai collaboratori più stretti, saprà fare presto esperienza destreggiandosi in un questo mondo difficile, come quello del calcio.
E’ motivatissimo e guida per trent’anni con successo e dedizione il suo Chievo, diventando così uno dei presidenti più longevi nella storia della Serie A, e primo in assoluto, se consideriamo anche la giovane età con cui assunse la presidenza.
Ha portato il Chievo in serie A e fino ai preliminari di Champions League.
Il Chievo fino al 2022 ha partecipato a 5 campionati in C1, 10 in serie B e 17 in serie A. E’ rimasto in serie A per ben undici anni di seguito facendo sognare tifosi da tutto il mondo!
Nel 2022 il Chievo esce purtroppo dal palcoscenico dei professionisti.
L’ex capitano Sergio Pellissier assieme ad Enzo Zanin prima fondano la Clivense e successivamente nel 2024 riacquistano il marchio Chievo.
Ripartono dalla serie D per una nuova avventura.
i Presidenti
nella storia del Chievo
1931-1936 – Antonio Recchia
1936-1948 – (attività sospesa)
1948-1952 – Alessandro Recchia
1952-1953 – Giulio Compri
1953-1955 – Lodovico Iorio
1955-1956 – Guglielmo Bianconi
1956-1957 – Mario Vantini
1957-1958 – Domenico Zivelonghi
1958-1959 – Arturo Spada
1959-1961 – Luigi Vantini
1961-1962 – Arturo Spada
1962-1964 – Luigi Vantini
1964-1965 – Luigi Campedelli
1965-1969 – Umberto Bottacini
1969-1975 – Lodovico Iorio
1975-1976 – Giuseppe Montresor
1976-1980 – Giuseppe Campedelli
1980-1981 – Franco Bottacini
1981-1986 – Fernando Righetti
1986-1990 – Bruno Garonzi
1990-1992 – Luigi Campedelli
1992-2022 – Luca Campedelli
2024-2025 – Sergio Pellissier
2025-2026 – Pietro Laterza
i Mister
che hanno lasciato il segno
i Fenomeni
che hanno fatto sognare
F2 - Fiorio e Folli
La terribile F2 Fiorio & Folli che con i loro gol portarono il Chievo in serie C1. Luigi Campedelli stravedeva per questi due personaggi: la loro esuberanza e il modo ‘diverso’ di comportarsi, in campo e fuori, li rendevano unici.
Pippo Fiorio classe 1962 è un prodotto della Valpolicella. Beppe Folli classe 1965 arriva dal Venezia. Vivono tre anni stupendi al Chievo e diventano l’incubo delle difese avversarie. Imprevedibili e affamati di gol, guerrieri!
Le 3 rocce
Rolando Maran nove anni passati al Chievo, trentino forte e leale. Segna il gol della vita al ventiquattresimo minuto contro la Juve Domo, il 14 Maggio 1989. Il suo colpo di testa vincente vale la sicurezza di essere in C1.
Maran - Montagni - Seeber
Montagni è un altro capitano di lungo corso. Un granatiere bravo e generoso, uno dei giocatori simbolo del Chievo.
Werner Seeber il biondo altoatesino che marca sei campionati con il Chievo. Silenzioso e tempestivo, sbrigativo ed elegante.
Un terzetto che blinda la difesa del Chievo, tre rocce impossibile da spostare. The Wall.
Il genietto
Walter Curti, segni particolari, mancino. Geniale come sanno essere spesso i mancini. Col sinistro sa fare tutto. Crea un’intesa memorabile con Bobo Gori, segnando il primo gol nel derby con il Verona.
L’avventura continua e il biondino continua a stupire , diventa fondamentale per Malesani, uomo-cardine anche nell’anno della storica promozione in serie B.
le Colonne
da ricordare
Lo voleva Pioli
Umberto Busani era tra i più grandi giocatori che abbiano mai vestito la maglia del Chievo. Uno di quei ragazzi la cui carriera è segnata dalla guerra, che non sanno ancora coniugare la parola gloria con la parola denaro.
Che danno tanto allo sport e in cambio ricevono pochi biglietti di banca. Ma per lui le cose che contano di più sono la stima dei compagni, della gente e l’amicizia sincera.
Umberto Busani nasce a Parma il primo Febbraio 1915. Presto la famiglia si trasferisce a Verona in una casetta in periferia, in Borgo Milano. A 16 anni Busani è già in squadra. Gioca ala destra. E’ il più giovane trai compagni, quasi una mascotte.
Il vecchio Leone
Giancarlo Apostoli è un monumento del calcio veronese. Per nove anni il Chievo ha l’onore di farlo giocare e per nove anni lui onora con orgoglio la maglia.
Trapano (per i movimenti particolari) ha padronanza del reparto di difesa e il suo senso di posizione gli permette di non perdere mai la bussola. Si difende con mestiere e si avvantaggia del fisico da granatiere sempre con correttezza e sportività. Trapano gioca in riva all’Adige dal 1957 al 1966.
Per la sua vita dedicata al pallone la Federazione assegnerà a Giancarlo Apostoli la medaglia d’oro di “benemerito del calcio”.
D'Angelo custode
Uno dei grandi del Chievo, uno dei fedelissimi, Maurizio D’Angelo, il capitano della B, uno di quelli che ha dato di più al Chievo.
Classe 1969 di origini napoletane arriva al Chievo nel 1988, ai tempi belli di Gianni Bui.
Un allenatore in campo. Uno di quelli che sente lo spogliatoio, uno di quelli che l’allenatore si lega.
Così D’Angelo diventa Capitano. E l’arrivo di Malesani è la spinta decisiva. D’Angelo si esalta nel gioco a zona, dove fa valere tempismo e intelligenza tattica, disciplina e personalità. Lui e Maran impeccabili a esaltare il credo tattico di Malesani, impareggiabili nel far crescere gli altri.
Sembra un libero da C, ma diventa un centrale da B. Ma prima ancora diventa una bandiera. E d’altra parte, come si fa a pensare di vivere senza D’Angelo custode?
Le Squadre
I Tifosi
che non mollano mai
I ragazzi del Chievo, armati di bandiere, cartelli, campanacci e bidoni, sostengono con un tifo accanito i gialloblù impegnati contro i “cugini” biancoverdi del Parona.
Il ragazzo al centro del gruppo con in mano la bandiera a scacchi con la scala è Mario Giacomi, il portiere del Verona tragicamente scomparso con i suoi fratelli.
i Primati
da ricordare
Presenze
Sergio Pellissier – ha totalizzato 517 presenze realizzando 139 gol con la maglia del Chievo.
Campionati
B.Vantini
Pellissier
D’Angelo
Cazzanelli
S.Danese
D’Anna
Moretto*
F.Cossato
Martinelli
Moro
L.Ottolini
C.Avesani
D’Angelo**
Lanna
Panato
D.Guglielmi
Zanin
G.C.Apostoli
L.Cona
Pietrobelli
Rigo
G.Spada
Vanoni
Galli
Perlina
Maran
M.Cossato
Franchi**
Cobelli
Libriani
V.Turrini
S.Cona
Quarella
Fasoli
Montagni
Curti
20
17
16
15
14
13
12
11
11
11
11
11
11
11
10
10
10
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
8
8
8
8
8
8
8
8
Presenze
Pellissier
D’Anna
Lanna
D’Angelo
Maran
Zanin
D’Angelo
F.Cossato
Moro
Moretto
Curti
Montagni
M.Cossato
D’Anna
Perlina
Gentilini
Seeber
Lazzarin
Guerra
Franchi
Rinino
Fiorio
Gori
Melosi
Antonioli
Marazzina
Braccaloni
Sartori
Zanchetta
517
376
343
332
280
272
268
249
249
242
232
207
189
171
167
162
160
154
151
143
132
130
123
123
120
112
110
107
100
Marcatori
B.Vantini
Pellissier
Gregorotti
Martinelli
F.Cossato
Fiorio
M.Cossato
Circa
Gori
Vanoni
Cerbone
G.Sartori
V.Turrini
G.Galli
C.Avesani
Conati
Marazzina
Campedelli
S.Danese
Folli
L.Turrini
Roveda
Curti
G.Dal Negro
G.Spada
159
139
59
55
49
47
42
39
38
34
34
33
30
30
29
29
29
27
27
25
24
24
24
23
23
* compresi tre anni di inattività per infortunio.
* compresa la stagione 2000-2001.
Tutti i colori del Chievo
dal 1929 al 2000
Abbiamo raccontato una sintesi della storia del Chievo Verona e continueremo ad aggiungere materiale, sia scritto che fotografico.
Tutti i giocatori e gli addetti ai lavori che si sono susseguiti in questa società devono una parte della loro fama e dei loro successi a chi, con passione e sacrificio, ha investito energie e risorse per far crescere il Chievo.
A queste persone va un sentito e doveroso ringraziamento, in modo particolare alla famiglia Campedelli.
Letture consigliate:
- “Chievo Verona 1929-2000” – Franco Bottacini.
- “Chievo un delitto perfetto” – Fabiana Della Valle e Raffaele Tomelleri.
Bibliografia
- Franco Bottacini – “Chievo Verona 1929-2000“
Testimonianza
- LIno Cona
Ringraziamenti
- Massimo Scolari per la digitalizzazione.
- Archivio l’Arena.
- Liborio Clemente per il contributo fotografico.
- Foto Express.
- Foto Malaffo.
- Foto Piccoli.
- Foto di Pellissier e Maran: Renzo Udali.
- Archivio A.Paganella.
- Archivio Chievo Verona
- Archivio Coordinamento Amici del Chievo.